Fuori Posto – La letteratura dove non te l’aspetti

La nuova rassegna del Comune di Castel Bolognese e della Biblioteca Luigi Dal Pane assieme a Music Academy APS Progetto Area 51.

Dal 26 settembre al 29 novembre incontri con Cristiano Cavina e altri protagonisti della narrativa tra parole, cinema e aperitivi. Il progetto è realizzato con il contributo della Regione Emilia-Romagna.

Letteratura fuori dai luoghi tradizionali, conversazioni informali e incontri pensati per avvicinare autori e pubblico.

Il filo conduttore dell’iniziativa sarà un approccio conviviale e diretto, con appuntamenti ospitati in alcuni luoghi simbolo del territorio: dai bar di paese ai prati in collina, fino al Mulino Scodellino e al Cinema Teatro Moderno. Ad accompagnare diversi incontri sarà lo scrittore Cristiano Cavina, affiancato di volta in volta da altri protagonisti della narrativa contemporanea.

L’ingresso agli incontri è gratuito e la consumazione non è obbligatoria.

Rassegna realizzata dal Comune di Castel Bolognese e dalla Biblioteca Luigi Dal Pane in collaborazione con Music Academy APS, con il contributo della Regione Emilia Romagna.
Si ringraziano Associazione Senio e Gesso APS, Associazione Amici del Molino Scodellino, Cinema Teatro Moderno, Lo Chalet nel Parco, Il Pala2.

Giampiero Rigosi e Cristiano Cavina: storie sull’erba

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Giampiero Rigosi
Romanziere e sceneggiatore, ha pubblicato, tra gli altri, con Theoria, MobyDick, ADN Kronos, Mondadori, Walt Disney ed Einaudi (dal suo romanzo Notturno bus è stato tratto un film per la regia di Davide Marengo, con Giovanna Mezzogiorno, Valerio Mastandrea ed Ennio Fantastichini). Ha collaborato con Slow Food, per cui ha scritto anche una guida di Bologna. I suoi libri sono tradotti in diversi paesi. L’ultimo suo romanzo, edito da La Nave di Teseo, è Ciao Vita. Per il cinema – oltre che alla sceneggiatura di Notturno bus – ha lavorato con Roberto Faenza al suo film Prendimi l’anima, con Eraldo Baldini a La valle della paura, per la regia di Mihály Györik, con i Manetti bros a Paura 3D e con Carlo Lucarelli a L’isola dell’angelo caduto. Ha scritto radiodrammi e programmi radiofonici. È stato autore e conduttore, assieme a Carlo Lucarelli e Simona Vinci, del programma culturale Milonga Station, trasmesso da Rai3 nel 2006. Da trent’anni insegna scrittura creativa e sceneggiatura. È stato docente alla Scuola Holden di Torino ed è tra i fondatori di Bottega Finzioni di Bologna, presso la quale ha diretto l’area di narrativa e tenuto corsi di sceneggiatura. Da alcuni anni tiene un laboratorio di scrittura cinematografica e televisiva presso l’Università di Bologna. Ha lavorato a diverse fiction televisive tra cui Distretto di Polizia, Crimini e l’Ispettore Coliandro. È autore e head writer della serie tv La Porta Rossa, trasmessa da Rai2. Assieme a Carlo Lucarelli ha ideato e scritto la serie televisiva Càgnaz , di prossima programmazione da parte della RAI.

Cristiano Cavina
Sono nato a Faenza, ma solo perché nel mio paese in mezzo agli Appennini non c’era l’ospedale. Ho sempre vissuto lì: Casola Valsenio, si chiama. Ho iniziato come bracciante agricolo a otto anni; a undici sono diventato tuttofare nel bar di mio zio. Ho frequentato le scuole dalle elementari alle superiori. Dopo il diploma all’istituto tecnico, ho fatto il pizzaiolo per vent’anni e passa. Intanto avevo iniziato a scrivere. Ho pubblicato per Marcos y Marcos, Laterza, Feltrinelli e Bompiani. Insegno scrittura creativa in giro per l’Italia tra cui alla Scuola Holden di Torino.

In collaborazione con Associazione Senio e Gesso APS

Lorenza Ghinelli e Silvia Bottani con Cristiano Cavina

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Lorenza Ghinelli
Autrice di romanzi e racconti tra cui La colpa (in cinquina al Premio Strega 2012), Tracce dal silenzio (in cinquina al Premio Scerbanenco) e Bunny Boy con cui ha vinto il Premio Glauco Felici 2022. Per Bompiani ha pubblicato La stirpe e il sangue. Ha diretto il Master biennale in Tecniche della Narrazione delle Scuola Holden, in cui continua a insegnare da oltre quindici anni.

Silvia Bottani
Nata a Milano. Autrice di romanzi e racconti e giornalista, si occupa di arte contemporanea e scrive per il Corriere della Sera.
Il suo romanzo d’esordio, Il giorno mangia la notte, è stato pubblicato da SEM nel febbraio 2020 e ha vinto il Premio Glauco Felici nel 2021; Un altro finale per la nostra storia, il suo secondo romanzo, è uscito nel gennaio 2023 ed è stato presentato al Premio Strega. 

Lorenza Ghinelli e Silvia Bottani vivono a Rimini, dove hanno fondato Testarde (www.testarde.it). Insieme hanno scritto La roccia dalle radici di stelle, edito da Aboca (2026).

Cristiano Cavina
Sono nato a Faenza, ma solo perché nel mio paese in mezzo agli Appennini non c’era l’ospedale. Ho sempre vissuto lì: Casola Valsenio, si chiama. Ho iniziato come bracciante agricolo a otto anni; a undici sono diventato tuttofare nel bar di mio zio. Ho frequentato le scuole dalle elementari alle superiori. Dopo il diploma all’istituto tecnico, ho fatto il pizzaiolo per vent’anni e passa. Intanto avevo iniziato a scrivere. Ho pubblicato per Marcos y Marcos, Laterza, Feltrinelli e Bompiani. Insegno scrittura creativa in giro per l’Italia tra cui alla Scuola Holden di Torino.

In collaborazione con Associazione Amici del Molino Scodellino APS

Foto di Francesca Del Sette

Francesco Trento e Cristiano Cavina: fotogrammi

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Francesco Trento
Scrittore e sceneggiatore, ha pubblicato Crazy for football – Storia di una sfida davvero pazzesca (Longanesi, 2017), La guerra non era finita (Laterza, 2014) e, con Aureliano Amadei, Venti sigarette a Nassirya (Einaudi, 2005), di cui ha scritto anche la sceneggiatura per il cinema (20 sigarette, miglior film al Festival di Venezia 2010, sezione “Controcampo”).
È autore di molti documentari, tra cui Matti per il calcio, Stessa spiaggia, stesso mare, Crazy for football (David di Donatello 2017), Come un padre e la docufiction Brothers in Army.
Con Leonardo Patrignani ha scritto il manuale di narrazione per ragazzi No spoiler – La mappa segreta di tutte le storie (DeAgostini, 2020).
Ha fondato la scuola di scrittura solidale Come si scrive una grande storia, che con le sue lezioni gratuite del venerdì ha generato più di 195.000 euro di donazioni a decine di associazioni no profit.
Da quell’esperienza è nato il libro L’arte di scrivere male (per poi scrivere meglio), pubblicato da Tlon Edizioni nel 2025.
Foto di Francesca Del Sette

Cristiano Cavina
Sono nato a Faenza, ma solo perché nel mio paese in mezzo agli Appennini non c’era l’ospedale. Ho sempre vissuto lì: Casola Valsenio, si chiama. Ho iniziato come bracciante agricolo a otto anni; a undici sono diventato tuttofare nel bar di mio zio. Ho frequentato le scuole dalle elementari alle superiori. Dopo il diploma all’istituto tecnico, ho fatto il pizzaiolo per vent’anni e passa. Intanto avevo iniziato a scrivere. Ho pubblicato per Marcos y Marcos, Laterza, Feltrinelli e Bompiani. Insegno scrittura creativa in giro per l’Italia tra cui alla Scuola Holden di Torino.

In collaborazione con Cinema Teatro Moderno

Foto di Donata Cucchi

Gianluca Morozzi e Cristiano Cavina: senza rete

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Gianluca Morozzi
Nato a Bologna nel 1971. Ha esordito nel 2001 con Despero (Fernandel), al quale hanno fatto seguito 46 romanzi e più di trecento racconti. Tra le sue uscite: Blackout, (dal quale è stato tratto il film omonimo), L’era del porco, Cicatrici (finalista al premio Scerbanenco), Lo specchio nero, tutti editi da Guanda, Gli annientatori, Dracula ed io (TEA) Il libraio innamorato (Fernandel), Che fine ha fatto la Neve? (TEA), A Bologna con Andrea Pazienza (Perrone), Nel dubbio, scrivi (Mondadori).
Nel campo del fumetto ha sceneggiato, tra gli altri, Il vangelo del coyote (Guanda), Pandemonio (Fernandel, Premio Micheluzzi 2007), B064 e B025 (9970), Despero (Green Moon Comics), Chi non muore (Pendragon, collana Giallo China).
Foto di Donata Cucchi

Cristiano Cavina
Sono nato a Faenza, ma solo perché nel mio paese in mezzo agli Appennini non c’era l’ospedale. Ho sempre vissuto lì: Casola Valsenio, si chiama. Ho iniziato come bracciante agricolo a otto anni; a undici sono diventato tuttofare nel bar di mio zio. Ho frequentato le scuole dalle elementari alle superiori. Dopo il diploma all’istituto tecnico, ho fatto il pizzaiolo per vent’anni e passa. Intanto avevo iniziato a scrivere. Ho pubblicato per Marcos y Marcos, Laterza, Feltrinelli e Bompiani. Insegno scrittura creativa in giro per l’Italia tra cui alla Scuola Holden di Torino.

In collaborazione con Lo Chalet nel Parco

Foto di Luca Guidi

Luca Tosi e Cristiano Cavina: storie, cappucci e campi da gioco

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Luca Tosi
Scrittore italiano, nato a Cesena nel 1990, cresciuto a Santarcangelo di Romagna. Ha pubblicato i romanzi Ragazza senza prefazione (TerraRossa, 2022), finalista al Premio POP 2023, e Oppure il diavolo (TerraRossa, 2025). 
Suoi racconti sono apparsi su antologie e riviste, fra cui «Futura» (newsletter del «Corriere della Sera»), «minima&moralia» e «Snaporaz». 
Collabora alla selezione dei racconti di «‘tina», rivista diretta da Matteo B. Bianchi.
Ogni tanto tiene dei laboratori di scrittura.
Foto di Luca Guidi

Cristiano Cavina
Sono nato a Faenza, ma solo perché nel mio paese in mezzo agli Appennini non c’era l’ospedale. Ho sempre vissuto lì: Casola Valsenio, si chiama. Ho iniziato come bracciante agricolo a otto anni; a undici sono diventato tuttofare nel bar di mio zio. Ho frequentato le scuole dalle elementari alle superiori. Dopo il diploma all’istituto tecnico, ho fatto il pizzaiolo per vent’anni e passa. Intanto avevo iniziato a scrivere. Ho pubblicato per Marcos y Marcos, Laterza, Feltrinelli e Bompiani. Insegno scrittura creativa in giro per l’Italia tra cui alla Scuola Holden di Torino.

In collaborazione con Il Pala2

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