Stefano Fabbri

Percussioni africane

Si avvicina al mondo artistico fin da piccolo, grazie all’ambiente stimolante creato dai suoi fratelli maggiori coinvolti nella musica classica e nelle arti letterarie.

A 16 anni sceglie la batteria come strumento di studio prima come autodidatta poi seguendo lezioni private e corsi ad indirizzo jazz presso la scuola G. Sarti di Faenza e l’Istituto Angelo Masini di Forlì. Contemporaneamente si avvicina al mondo delle percussioni, quelle africane lo affascinano e decide di seguire strade insolite alla ricerca di maestri della tradizione dell’Africa Occidentale incontrando così la realtà delle Associazioni Culturali degli Immigrati di Faenza, Forlì e Imola.

Incontra vari maestri (in Italia, Belgio, Francia, Senegal e Guinea) con i quali studia e suona attraverso il metodo africano della trasmissione orale dell’arte del djembe.

Effettua un primo viaggio in Senegal e a gennaio 2009 in Guinea dove studia accanto a musicisti professionisti dei “Ballets Africaines” e fa esperienza, in villaggio, di una piccola parte della cultura artistica della zona.

Al momento accompagna corsi di danza a Faenza, Forlì e Imola e conduce alcuni corsi di percussioni africane per adulti e ragazzi.

Partecipa a progetti e laboratori nelle scuole elementari che trattano alcuni temi della cultura artistica africana e dell’integrazione.

Attualmente è percussionista del gruppo musicale BevanoEst con il quale partecipa a numerosi Festival in Italia ma anche all’estero e importanti collaborazioni, tra le quali spicca quella con John de Leo per l’edizione live Canti Randagi, prodotta dalla Universal (2010) e quella con Matteo Belli.

2 pensieri su “Stefano Fabbri

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